Effetti Speciali Il Grande Gatsby

Il grande Gatsby 3D del 2013 è stato un campione di incassi ed ha avuto un budget che eccedeva i cento milioni di dollari. Interpretato da Leonardo di Caprio (ormai sempre in ruoli d’epoca) e diretto dal regista di Moulin Rouge Baz Luhrmann il film ha un protagonista invisibile: l’america d’epoca descritta da Fitzgerald, ricostruita digitalmente fino nel più minuscolo dettaglio.

frame da il grande gatsby

Non certo lo shot più spettacolare del film, ma dimostra come oggi il green screen sia ovunque.

Questo ormai lo sappiamo: oggi persino gli shot più semplici sono realizzati in green screen.

Del resto, perché costruire una porzione di set se può essere aggiunta — meglio — in computer grafica?

Attenzione, i tempi indicati dopo si riferiscono all’inizio del video di breakdown, dopo l’introduzione parlata!

Ma il breakdown ci mostra molto di più: il movimento di macchina iniziale ricorda da vicino le spettacolari coreografie di ripresa di Moulin Rouge. È naturalmente un movimento di macchina impossibile, ottenuto digitalmente, ma la transizione è impossibile da percepire.

I movimenti di macchina digitali sono molto complessi da realizzare. Uno degli errori tipici di chi inizia a fare 3D o effetti speciali è pensare di poter disegnare un percorso nel software e far seguire alla macchina da presa quel percorso. Non funziona, non può funzionare. Quello che si disegna è un percorso nello spazio ma un movimento di macchina ha un elemento in più: il tempo. Per ottenere movimenti fluidi e realistici bisogna imparare a manipolare le curve di velocity e speed.

Poco dopo, a 18 secondi dall’inizio del video, uno straordinario esempio di come si possa costruire una villa d’epoca senza scomodare scenografi, carpentieri e istituti assicurativi. Questa è la libertà creativa che il digitale assicura oggi ai registi che non lo temono: una libertà creativa assoluta.

Tutto il breakdown merita di essere visto, anche per le meravigliose musiche che lo accompagnano, ma soffermati a 1m41 secondi per uno shot che non può lasciare indifferenti: una ricostruzione di ambiente così complessa e tecnicamente perfetta da strappare l’applauso (almeno, da parte di chi fa effetti speciali e guarda questo breakdown).

Appena dieci anni fa un film così ricco visivamente sarebbe stato impossibile.

Il punto di svolta è stato sicuramente The Aviator nel 2004 (sempre interpretato da Di Caprio) tanto che ancora oggi è difficile distinguere quello che era vero e quello che era digitale in Aviator (ad esempio, tutti gli aereoplani erano CGI modellata e soprattutto renderizzata in Lightwave da CafeFX).

Ma Il Grande Gatsby porta a un altro livello la ricostruzione d’epoca ed è un’esperienza visiva magnifica.

Dì la tua opinione!