Effetti Speciali digitali dall’acqua al deserto nello spot General Electric

Come fa un’azienda come la General Electric, la multinazionale per eccellenza, a dare un’immagine di sé amichevole e coinvolgente?

Prende in prestito l’immaginario di una bambina, e ci costruisce un mondo nel quale la luna si immerge nelle acque per alimentare ventilatori, gli aerei sbattono le ali, e gli alberi accarezzano i treni di passaggio.

È quello che succede nell’ultimo spot della GE, il colosso di finanza, tecnologia e media che nel 2009 compariva al primo posto nella classifica redatta da Forbes delle compagnie più importanti del mondo.

Il racconto della bambina parla di un mondo in cui la tecnologia serve a migliorare la vita delle persone, e in cui ogni grande infrastruttura tecnologica si integra perfettamente nella natura.

L’atmosfera è estremamente suggestiva: una musica che sembra una ninna nanna e immense distese di verde.

Ma veniamo a quello che conta: 3D, VFX, Simulazioni dinamiche

Gli effetti speciali di Method Studio sono altrettanto poetici (ma altamente tecnologici).

L’acqua delle scene “underwater” è creata in Houdini, e milioni di paricelle simulano le bollicine generate dalle ventole.

Li aereoplani con le ali sono splendidi, ma tutto sommato standard: una accurata animazione unita a un ambiente ad alta gamma dinamica.

Per tutto lo spot la pipeline produttiva ha toccato più software (come sempre nella produzione professionale). Maya, Houdini, zBrush, Mari, con rendering definitivo in V-Ray, si nota infatti il signature look di V-Ray specialmente nella scena della struttura nel deserto, particolarmente realistica.

Lo spot è della BBDO, l’agenzia di pubblicità più premiata al mondo, con sede a New York e filiali in 80 Paesi. Il suo motto è “Lavora per avere idee così grandi da poter essere espresse in un tweet”.

E questo spot sembra avere un obiettivo simile: ridurre la fredda (e spesso inquietante) complessità di un colosso della finanza alla visione semplice e ottimistica di un bambino.

Che te ne pare? Dillo qui o nei commenti su Facebook. Specialmente se ti interessa capire meglio perché non si usa mai un solo software ma una pipeline composta da più applicazioni.

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